Biografia

Chi sono

È sempre difficile rispondere su due piedi a questa domanda, occorre infatti riflettere sul fatto che “chi siamo”, non corrisponde a “ciò che facciamo”, e invece si tende spesso a sovrapporre le due cose.

Per cui direi che sono una persona curiosa, eclettica e creativa. Pragmatica e passionale, oltre che polemico e tagliente e nelle discussioni, ma sempre leale e corretto nei rapporti umani e professionali. Ma soprattutto mi sforzo di imparare una cosa nuova tutti i giorni… e per fare questo leggo, studio e vado a molti convegni per tenermi aggiornato. In vita mia non ho mai conosciuto la noia, e di questo vado orgoglioso.

Circa invece ciò che faccio… Qui scatta un po’ d’imbarazzo perché effettivamente faccio svariate cose: l’imprenditore, il giornalista pubblicista, l’autore di libri, il conferenziere, il docente nei corsi di formazione. Sono inoltre impegnato nella mia associazione di categoria (che ho fondato e diretto per i primi 10 anni della sua vita) e nelle mie passioni: leggere, viaggiare e fotografare.

La carriera

Mi sono laureato in giurisprudenza all’Università di Pisa, mentre lavoravo per mantenermi agli studi. È stata un’esperienza piuttosto dura ma molto formativa sul piano caratteriale. È lì, infatti, che ho imparato a portare avanti più cose impegnative contemporaneamente.

Lavoravo per una società biomedicale, quotata in borsa. All’epoca del gruppo Fiat. Avevo il compito di “instaurare e ottimizzare procedure di recupero crediti” verso clienti pubblici e privati. Iniziai con la Toscana, ma ben presto mi affidarono tutto il centro Italia (da Bologna a Campobasso). In soldoni, significavano 50.000 km l’anno (fatti su auto abbastanza improbabili come l’Alfasud 1.2 o la Fiat Uno 1.3 diesel).

Una volta laureatomi, traccheggiai qualche settimana nel decidere se proseguire da “quadro” dentro la prestigiosa società (come mi proponevano da tempo) o mettermi in proprio. Ma l’idea di affidare il mio futuro in mano a degli estranei mi terrorizzava, così decisi di diventare “padrone del mio destino”, come avrebbe detto Mandela. Ed iniziai così la pratica forense per diventare Procuratore Legale (all’epoca c’erano ancora). Ma ben presto esclusi la carriera legale, grazie all’allora presidente dell’Ordine, che già nella prima settimana da praticante, ci spiegò che quel mercato era saturo, intenzione dell’Ordine era di tenerlo calmierato per quanto possibile e che la selezione veniva praticata a valle, all’Esame di Stato, che andava considerato sostanzialmente come una lotteria.

Non potendo “padroneggiare” una lotteria e volendo mettere a frutto gli anni di esperienza precedenti, decisi che il mio futuro sarebbe stato dentro una mia impresa di recupero crediti e nel marzo 1992, con un capitale microscopico a disposizione, aprii la mia agenzia, lo Studio Luzzi &Associati, apportandovi la professionalità che avevo imparato nel lavoro precedente e nei due anni di praticantato. Come sede avevo un ufficio di 60 mq senza riscaldamento e senza bagno. Ma in pieno centro, dalle finestre vedevo il Duomo. Come obiettivo avevo invece quello di diventare la società di riferimento del settore… Per raggiungere questo scopo ho da subito posto la massima attenzione a tutte le problematiche relative alla compliance e l’adozione di un sistema di lavoro che coniuga le alte performance all’etica del lavoro e alla tutela dei rischi reputazionali propri e dei Clienti.

Nella seconda metà degli anni ’90, fui tra i promotori e fondatori di Primo – Consorzio Nazionale a Tutela del Credito. Il primo e per molti anni l’unico, Consorzio nel mondo della tutela e recupero dei crediti, con sede a Milano e 7 soci sparsi tra Trieste e Messina… Fu un’esperienza molto interessante che mi arricchì tanto e mi consentì di approcciarmi al mondo delle gare d’appalto dei grandi clienti istituzionali.

Nel 2002 la passione per la ricerca e la scrittura approdò nella creazione di www.creditvillage, una società editrice, fondata con il mio amico e collega Roberto Sergio di La Spezia. L’idea era di diffondere anche in Italia la cultura della gestione e tutela dei crediti, attraverso un giornale dedicato, così come già accadeva nel mondo anglosassone (vedi Credit Today, Credit Risk, Collector, ecc.). Inizialmente la rivista era solo on line, ma dal gennaio 2006 divenne anche cartacea con il Credit Village Magazine. Oggi, al 10° anno di pubblicazione, direi che lo scopo è stato raggiunto in pieno. Il periodico che dirigo - sia come Direttore Editoriale che Responsabile (dopo l’iscrizione all’albo dei giornalisti) - è il punto di riferimento del settore, diffuso in maniera capillare nelle Direzioni crediti e generali di Banche, Finanziarie al consumo, società di Leasing, Factoring, Utilities, gruppi industriali, service di recupero e informazioni commerciali. I convegni che organizziamo annualmente, i CVDay i CVSpringDay, sono sempre affollati. Lo scorso anno ci fu il record di presenze con oltre 800 persone. Mai visti numeri del genere nell’ambiente… Il CV Day è diventato così il punto d’incontro degli operatori del settore che approfittano della grande kermesse, oltre che per mantenersi aggiornati, anche per fare incontri, stringere affari, costituire alleanze, scambiarsi informazioni. E ovviamente è anche altrettanto imitato, come la Settimana Enigmistica…

A metà degli anni 2000 nacque la Tangram Immobiliare, società che gestisce buona parte degli uffici del gruppo ed altre piccole cose.

A fine 2006 ho fondato Confidence Investigazioni con la stessa filosofia basata sulla Passione per il lavoro e la ricerca della Qualità Totale che mi ha portato a creare e far crescere Studio Luzzi e Associati. Confidence è nata inizialmente per dare supporto strategico e logistico all'attività di recupero. Ma nel corso degli anni, grazie all'innesto di professionisti esperti provenienti dai settori investigativi delle forze dell’ordine italiane e USA, Confidence Investigazioni è diventata una vera e propria agenzia investigativa globale con la capacità organizzativa di lavorare su tutto il territorio nazionale e, grazie ai collegamenti con la WAD (World Association of Detectives), anche internazionale.
Oggi, oltre ad annoverare nel suo organico i migliori professionisti del settore, si distingue per una struttura organizzativa, gestionale e logistica che può contare sulle più avanzate tecniche di osservazione in incognito, su tecnologie e strumenti all'avanguardia nel settore e su un back-office preparato ed efficiente nella gestione delle pratiche, con un'ampia offerta servizi di assistenza e di supporto al cliente nell’ambito della tutela del credito.

Nel 2013 è stata la volta di NCP con sede a Napoli, fondata insieme ad un altro amico di lunga data e collega, Massimo Nocera. Con il quale, mettendo a frutto le comuni esperienze, abbiamo creato un polo d’eccellenza nella phone collection e unito le reti di negoziatori sul territorio per coprire capillarmente tutta Italia.

Insieme abbiamo poi creato Luzzi & Partners Rete d’Imprese che mette a frutto le sinergie di un pool d’imprese (SL, NCP e Confidence) e Studi Legali, tutti specializzati nella gestione del recupero crediti (stragiudiziale e giudiziale) e nell’attività investigativa, per dare soluzioni integrate, etiche e dalle elevate performance ai propri Clienti. Siano essi Originators (banche, finanziarie, leasing, TLC, Utility, imprese commerciali, PA), che Investors (fondi investimento e banche), ai quali è in grado di dare la copertura dell’intera filiera della gestione del recupero crediti. Attualmente la Rete d’Imprese (ad esclusione degli Studi Legali) conta circa 200 collaboratori, tra dirigenti, impiegati, venditori e negoziatori crediti problematici, sia phone collection che domiciliari. Con 1000 mq di uffici tra Milano, Livorno e Napoli (oltre che La Spezia e Prato).

I libri

All’inizio il recupero crediti fu solo una scelta saggia e pragmatica, ma sostanzialmente subìta. I colleghi del tribunale iniziarono a chiamarmi simpaticamente “strizza pollici”. Sui media si sentiva parlare di recupero crediti solo per fatti negativi. Ricordo, tra tutte, la trasmissione su Rai 3, “Mi manda Lubrano” (poi diventata “Mi manda RaiTre), che spesso si occupava di recupero, sempre e solo per riferire delle nefandezze dei soliti noti.

Fu così che mi decisi a scrivere un libro che spiegasse quanta professionalità e complessità c’era invece dietro questo lavoro. Contattai un bel po’ di case editrici e finii per essere ingaggiato dalla Fag di Milano. Nel novembre del 1995 consegnai le bozze del mio primo libro: “IL RECUPERO CREDITI STRAGIUZIALE” che uscì a febbraio 1996. Nel 1998, in seguito alla circolare Masone e quello che portò, si rese necessaria una 2° edizione ampliata e corretta. E poi, negli anni, altre 3 edizioni (2001, 2006, 2009), fino alla 6° edizione del 2014: “IL RECUPERO CREDITI - manuale per la gestione pratica e professionale dei crediti". Edizione che ha sancito i 18 anni, la “maggiore età”, del libro ed è stata festeggiata con un simpatico evento al museo Stibbert  che ha visto come moderatore Oscar Giannino e come relatori e invitati il gotha del credito italiano. Link al video dell'evento

Se il primo libro affrontava l’argomento dal punto di vista delle aziende che vogliono avvalersi di un service di recupero, nel 1997 ne affiancai un secondo, “IL RECUPERO CREDITI EFFICACE” scritto sempre con la Fag, che invece era rivolto agli operatori che svolgevano questa attività. Il titolo non era azzeccato e cannibalizzò il testo precedente. Approfittando delle novità normative, uscii con una 2° edizione dal titolo “L’ADDETTO AL RECUPERO CREDITI” (2000) che ebbe invece un grande successo di vendite.

Ma cose da dire su questo lavoro ce n’erano sempre di più, e a quel punto i libri divennero come ciliegie, uno tirò l’altro. Per cui nacquero: “IL RECUPERO CREDITI TELEFONICO EFFICACE – manuale operativo di phone collection” (Franco Angeli – 2000-2005-2010-2015). “La qualità nel recupero crediti” (Franco Angeli - 2001). “L’ARTE DI RECUPERARE CREDITI – manuale operativo per negoziatori crediti problematici®”, (Franco Angeli – 2002-2008-2014). Con il Sole24Ore la “GUIDA ALLA GESTIONE DEI CREDITI IN OUTSORCING – tecniche di prevenzione, recupero, cessione” che uscì nel 2004. Nel 2007 uscì invece, con Fag,  “FORMULARIO PRATICO DEL RECUPERO CREDITI STRAGIUDIZIALE”, sostanzialmente un manuale di recupero crediti epistolare. Il successo di questo libro fu tale che a distanza di un anno ne dovetti curare una 2° edizione ampliata agli aspetti del recupero crediti assicurativi.

Nel 2008 pubblicai un libro rivoluzionario e completamente nuovo per il mercato italiano: “COME “NON” PAGARE I DEBITI E VIVERE FELICI – il primo manuale italiano di educazione al credito che insegna a vivere liberidaidebiti®” – Franco Angeli. Grossissimo successo di pubblico. Complice anche il periodo particolare in cui uscì, il libro venne recensito molto positivamente da molti giornali e televisioni. Se i libri precedenti mi avevano dato notorietà nel settore e tra gli addetti ai lavori, questo mi portò a girare per trasmissioni nazional-popolari sulla Rai e TV private. La crisi iniziava a mordere ferocemente e un esperto di dinamiche del credito e dell’indebitamento era ritenuto utile averlo in trasmissione. Il libro uscì in 2° edizione a fine 2009 e poi ancora nel 2010. Nel 2014, in occasione della 4° edizione, insieme alla casa editrice, optammo per stemperare il tono provocatorio del titolo, modificandolo in: “COME PAGARE I DEBITI E VIVERE FELICI…”. Poco prima ne era uscita anche un’edizione in audiolibro fatta davvero bene.

Con la prima edizione di quel libro introdussi una professione nuova in Italia, quella del debt counselor, molto diffusa nel mondo anglosassone. Ma da noi non ha mai attecchito in maniera adeguata. In perfetto stile “italiota”, fu presa d’assalto da avventurieri e truffatori, il più grosso dei quali (Agenzia Debiti) chiuse per bancarotta fraudolenta, sepolta dalle inchieste giudiziarie. Un’occasione mancata. Nel 2009 uscì con Elliot: “SIAMO TUTTI DEBITORI – come proteggere la nostra famiglia dai debiti e vivere economicamente sereni”. Se il primo era un “manuale di guerra” ai debiti, questo era un “manuale di pace”, per stare lontano dai debiti cattivi e sapersi ben amministrare. Lo dedicai ai miei tre figli ai quali ho sempre cercato di “insegnare a pescare, invece che limitarmi a regalare un pesce tutti i giorni”.

Nel 2010 presso la FAG uscì: “I Finanziamenti comunitari spiegati a mia nonna”. E nel 2012 “Le investigazioni provate: guida operativa”. Entrambi scritti a quattro mani, il primo con un consulente e l’altro con un collega. Come gli altri sono stati il frutto dell’approfondimento che ho fatto nei rispettivi settori. Quello dei finanziamenti in maniera spot e occasionale. Quello delle investigazioni in maniera invece professionale e molto approfondita. Il fatto è che quando faccio qualcosa mi piace farlo bene. E la premessa perché ciò avvenga è che mi debba documentare adeguatamente. Per fare ciò leggo molto, vado a convegni e corsi di formazione e prendo appunti. I libri sono il frutto di quest’attività.

Dal 2011 ho altresì iniziato a pubblicare dei libri fotografici, sintesi dei viaggi fatti: “MADAGASCAR: DIARIO DI VIAGGIO” (2011); “INDIA: CAOS CALMO” (2012); “TANZANIA: SERENGETI E DINTORNI” (2013); “LA MIA ROUTE 66” (2014); “CUBA LIBRE” (2015). In tutti, oltre agli scatti più interessanti, ho cercato di offrire anche una lettura delle sensazioni e delle culture che ho incontrato lungo la strada, per rendere maggiormente viva e interessante la visione delle foto. A giudicare dal successo di pubblico, l’operazione sembra sia riuscita.

Credit Village magazine

Quella per il giornale è una passione che è diventata un lavoro piuttosto duro. Iniziato quasi per gioco, ha finito per diventare una cosa molto seria. Talmente seria, che sono stato costretto a fare la pratica e chiedere l’iscrizione all’ordine dei Giornalisti, per poter svolgere l’attività di direttore Responsabile, oltre che Editoriale. Inoltre tra il seguire i lavori della redazione, curare le interviste, i dossier, il contenuto degli eventi e interfacciarsi con i relativi personaggi protagonisti sul giornale, finisco per lavorare normalmente anche di sabato e domenica. Chiedendomi spesso chi me lo faccia fare… Ma è anche grazie al giornale che sono costretto a tenermi continuamente aggiornato ed ho l’opportunità di conoscere tantissime persone, dalle quali finisce sempre che imparo qualcosa di nuovo. E ciò apprendo, cerco poi di trasmetterlo ai lettori. Credo sia anche per questo che il giornale sia tanto seguito…

L'associazione di categoria

A fine luglio 1996 la mia Questura mi notificò la (famigerata) Circolare Masone. In sostanza non potevo più operare fuori dal territorio livornese. Neppure per lettera o per telefono. E per farmi capire bene il concetto mi furono annullati tutti i collaboratori riportati in licenza. Nonostante il periodo estivo inondai messa Italia di fax (le email ancora non erano diffuse) per far rendere conto ai colleghi, che per lo più non conoscevo, quello che stava accadendo. A settembre ci fu una prima riunione di una quarantina di aziende e nacque così l’AIIREC, l’Associazione Italiana Imprese Recupero Credito. Da suo presidente feci varare un rigido codice di autoregolamentazione che ancora oggi fa da base all’etica di questa attività. Portai l’associazione in Fita-Confindustria con sede Roma (nel palazzo di Confindustria). Cercai di dare una visibilità corretta di questo lavoro cercando il confronto con i media e comparendo regolarmente su Italia Oggi con una pagina dedicata (numero che veniva distribuito a istituzioni e committenti).

In quei mesi nacque anche altra associazione di categoria analoga, con sede in Assolombarda, ma nel novembre del 1998, su impulso mio e dell’altro presidente, le due associazioni si fusero e nacque così l’Unirec – Unione Nazionale Imprese Recupero Crediti, aderente a Fita-Confindustria. Presiedetti l’Unirec per vari mandati, fino al 2006, ottenendo grande visibilità per la parte pulita e professionale del settore. Questo anche grazie all’introduzione di una nuova figura in associazione, quella del Segretario nazionale, un manager, pagato per fare una trasparente attività di lobby presso le istituzioni, produrre proposte concrete, organizzare convegni, presidiare puntualmente il territorio. All’epoca, uno dei maggiori problemi che aveva il settore, era che i media parlavano a sproposito di recupero crediti e sistematicamente senza documentarsi e/o interpellare l’associazione di categoria. Il guaio era che, troppo spesso, le istituzioni provvedevano a mettere regole alle storture così rappresentante più o meno a casaccio. Il presidio di questo territorio, era difficile e, all’epoca, per nulla scontato. Ma non mi sono mai sottratto ai confronti, anche i più scomodi. Da qui la mia partecipazione a trasmissioni come “Mi manda Rai Tre” con Marrazzo, “Striscia la Notizia”, con Gimmy Ghione, ecc. Ho poi sottoscritto il primo accordo bilaterale con le associazioni dei consumatori come Adiconsum e Federconsumatori. Fatto entrare in Europa il recupero italiano, con l’adesione di Unirec a Fenca (la Federazione Europea delle Associazioni Nazionali delle Imprese di Recupero Crediti) e molte altre cose, in un periodo che c’era ancora tutto da inventare e costruire. Attualmente non occupo più incarichi istituzionali in associazione, ma ho sempre accettato di collaborare quando mi è stato richiesto: partecipo così a EBITEC, l’Ente Bilaterale della Tutela del Credito costituito tra Unirec e Adiconsum; al Forum Unirec-Consumatori (Adiconsum, Federconsumatori, Cittadinanza Attiva, Movimento Consumatori, Difesa del Cittadino), e svariate altre iniziative.


società

Studio Luzzi e Associati è una delle più significative realtà nazionali nel campo della gestione del credito, il cui successo è fondato su una organizzazione complessa, all'avanguardia ma flessibile ed efficace, in grado di offrire un ventaglio di servizi a 360°

Tutto questo è reso possibile dal lavoro di una squadra di professionisti, preparati, motivati e sottoposti a formazione continua, che fanno dello Studio Luzzi e Associati una struttura in costante sviluppo e sempre al passo con le esigenze dei propri clienti.

L'attività del Gruppo è infatti sempre orientata alla "Qualità totale" e il suo focus è la soddisfazione del cliente. Qualcosa di assolutamente unico e prezioso nel panorama italiano della gestione del credito, come unico e prezioso èl'attestato di fiducia e di stima che quotidianamente riceviamo da ognuno dei nostri oltre 2000 clienti che annovera lo studio. 

letture recenti

  • IL SENSO DEL DOLORE di Maurizio De Giovanni (199 pag)
    e Giovanni non lo conoscevo, ho sentito parlare della sua “Napoli anni ’30” in una recente visita a Napoli appunto. Acquistato il libro l’ho letto tutto d’un fiato perché la storia si presta bene, la scrittura è scorrevole e mai banale, la Napoli che ebbe appare è quella che preferisco e che va dalla Riviera di Chiaia a Piazza Dante, con tutto ciò che sta nel mezzo. Protagonista del romanzo il commissario Ricciardi, un tipo molto introverso, melanconico se non triste. 
  • VIPERA di Maurizio De Giovanni (291 pag)
    In quest’opera il tenebroso commissario Ricciardi impegnato alla ricerca dell’assassino di una prostituta di alto bordo, chiamata Vipera, che lavorava né più lussuoso casino della città. Al di là della storia in sé, scorrevole e avvincente, la cosa interessante è assistere due la distanza tra la popolana dirimpettaia del commissario, e la vedova del tenore, che si è trasferita a Napoli per amore del commissario. Un libro davvero piacevole.
  • BRANCHIE di Niccolò Ammaniti (185 pag)
    Opera prima di Nicolò Ammanniti, è stata una vera rivelazione: spassoso, ironico, surreale, onirico, commovente, mai banale. A me è piaciuto veramente moltissimo.
  • VIAGGI di Michael Crichton (441 pag)
    Più che un libro di viaggi, è la biografia dell’autore, dai tempi dell’università di medicina alla piena affermazione professionale. Un viaggio quindi nel tempo oltre che in vari continenti, alla ricerca la propria identità e reali pulsioni. Interessante.