Gen2014

Ottanta librerie in bicicletta

Ottanta librerie d’Italia in bicicletta ovvero: un’interresante iniziativa promossa, tra gli altri, da Claudia Tarolo della casa editrice Marcos y Marcos.

Riportiamo la notizia pubblicata ieri da La Stampa, sezione Tuttolibri (08/01/2014 – idee per ripartire).

Il giro d’Italia in bicicletta per toccare ottanta librerie

“Le librerie non possono però essere più dei semplici “scaffali” di volumi, ma luoghi d’incontro, di allegria, dove accada di tutto”

«Noi una cosa faremo, e anzi vorremmo che facessero tutti gli editori», dice Claudia Tarolo, alla guida con Marco Zapparoli di Marcos Y Marcos. La casa milanese di Fulvio Ervas il grande successo di Se ti abbraccio non aver paura, ha un progetto per il 2014, che richiede anche, incidentalmente, buone gambe. Si va in bicicletta in tutte le librerie, nelle biblioteche e nei circoli. E’ «Il giro d’Italia in 80 librerie», che nasce da un esperimento realizzato con molto successo l’anno scorso in Toscana. «Lo scopo è ovviamente lavorare insieme, coinvolgendo quanti più editori possibili, per dimostrare che la lettura è piacevole. Oggi non possono però essere più dei semplici “scaffali” di volumi, ma luoghi d’incontro, di allegria, dove accada di tutto».

Due biciclette partiranno così da Torino iniziando una staffetta di scrittori, lettori, traduttori, intellettuali, storici, critici, che pedaleranno fino alla prossima libreria o biblioteca, dove incontreranno il pubblico. Una faticaccia? «Sono previste anche tappe molto brevi. C’è un po’ di tutto, per i più sportivi e per i più sedentari. Si parte con l’idea che non si va a fare una presentazione tradizionale, ma ad aprirsi a tutto ciò che di imprevedibile può aspettarci».

Quest’anno si scende lungo la litorale tirrenica, nel 2015 si risalirà l’Italia dall’altra parte, fronte Adriatico. E se come scrive Ervas nel suo ultimo romanzo, Si fa presto a dire Adriatico, un po’ d’avventura sembrerebbe assicurata. In fondo, si fa anche presto a dire Tirreno, ma poi bisogna darci dentro di polpacci. L’anno scorso si erano particolarmente distinti, nella manifestazione preparatoria, l’atletico Marco Malvaldi, un ottimo Marco Vichi e uno stoico Roberto Cavina, «che all’inizio ha molto protestato, ma poi ha dato il meglio di sé, scalando persino un colle». Ci sarà un po’ da sudare, ma non solo di fatica. «Tutto dovrà essere molto festivo, visto che piangere non serve a molto».

 

Fonte: La Stampa

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